San Geminiano 2 parte

Ed eccoci qua alla seconda parte qua alcuni punti più belli da visitare e poi dove trovare alloggio, ristoranti e i cibi caratteristici della zona.




Il Duomo di San Gimignano e la sua piazza

Da piazza della Cisterna entriamo nella piazza del Duomo, sulla sinistra il Palazzo Comunale, e la scalinata che porta all'ingresso del Duomo (o Basilica Collegiata di Santa Maria Assunta), davanti abbiamo il palazzo dei Ghibellini Salvucci, acerrimi nemici dei Guelfi Ardinghelli, che avevano le case nella piazza contigua, con le due torri "gemelle" che, non essendo identiche nelle dimensioni, avevano dato adito ad una storia interessante: si pensava infatti che i Salvucci, volendo in qualche modo contravvenire agli statuti comunali del 1255, che impedivano di costruire torri più alte di quella del Podestà (Rognosa), ne facessero erigere due, appositamente progettate in modo che la parte alta della prima corrispondesse alla base della seconda, cosicchè, idealmente sovrapponendole, superassero ampiamente la torre comunale, per dimostrare così la loro potenza e la loro sfrontatezza.
Alla destra il palazzo Chigi-Useppi ed il vecchio Palazzo del Podestà con la torre detta Rognosa che, fino a tutto il '300, fu usata come prigione.


Piazza della Cisterna

Piazza della Cisterna a San Gimignano Attraverso l'Arco dei Becci e dei Cugnanesi entriamo nella più bella piazza della città, Piazza della Cisterna, antica sede di botteghe e taverne, che deve il suo attuale nome al pozzo ottagonale, in travertino, che ne occupa la parte centrale, e che fu costruita nel 1273 e successivamente ampliata, nel 1346, dal Podestà Guccio dei Malavolti, il cui stemma, una scala, è inciso sulla pietra del pozzo.
In precedenza tale piazza si chiamava Piazza delle Taverne e poi, per un grande albero che vi si trovava, Piazza dell'Olmo. L'atmosfera magica che vi si respira sembra davvero rapire e portare i visitatori indietro nel tempo.
Cosa guardare quando si è in Piazza della Cisterna
Palazzi e torri, alternandosi in pieni e vuoti di rara armonia, circondano l'ammattonato irregolarmente triangolare che si stringe verso via del castello.
Sulla destra guardando via del Castello, si affacciano: il palazzo Tortoli, con le sue quattro eleganti bifore trecentesche, la torre mozza detta dei Pucci dal nome della famiglia che la possedette tra il XIX e XX secolo, l'albergo della Cisterna, un tempo palazzi dei Cetti e Bracceri, poi Ospizio dei Gettatelli; il palazzo Ridolfi e le torri e le case dei Becci e Cugnanesi; il palazzo Pellari e, con le sue due torri, il palazzo Ardinghelli.
Dall'altro lato della piazza il palazzo Lupi con la torre del Diavolo, chiamata così perchè si narra che il proprietario, tornando da un lungo viaggio e trovandola inspiegabilmente più alta, ne attribuisse l'opera al demonio. Dopo il vicolo dell'Oro, dove in passato avevano le loro ricche botteghe gli orafi e i battiloro, il quattrocentesco palazzo Cortesi-Lolli, nato su edifici più antichi.



Le antiche fonti pubbliche di San Gimignano

La porta delle Fonti, si apre sulla campagna e conduce alle Fonti pubbliche, dove anticamente si attingeva l'acqua e si lavavano i panni.
La costruzione che risale al Trecento, presenta dieci archi romanici e a sesto acuto noscondendo la primitiva fonte in pietra longobarda che si fa risalire al IX secolo. Lo Porta alle fonti faceva parte della seconda cinta muraria, ma è stata modificata, quando nel 1930 fu demolita la sovrastruttura della cappella che vi era stata costruita nel 1501 e l'affresco ivi esistente rappresentante la "Madonna col Bambino e i Santi Michele e Giovanni Battista" opera di ignoto senese del XVI secolo, fu trasferito sotto la loggia del palazzo comunale.



Piazza delle Erbe
Scendendo dalla scalinata del Duomo, sulla sinistra si apre Piazza delle Erbe, usualmente chiamata così forse per il mercato di generi provenienti dalla campagna che vi si teneva anche in passato, ma denominata poi ufficialmente Piazza Ugo Nomi (Brogi Veronesi Pesciolini 1840-1910), proposto di nobile famiglia.
La piazza, nella sua caratteristica forma di triangolo che si chiude salendo verso la rocca, è stata recentemente pavimentata a mattoni, acquistando in ampiezza ma perdendo una sua particolare fisionomia che, qualche anno fa, ce la mostrava più raccolta e a misura d'uomo, ombreggiata da vecchi pini e allietata da una piccola fontana.
La cosa più interessante che si può dire oggi, dal punto di vista architettonico, sulla sua struttura, è una certa semplice signorilità delle abitazione che vi si affacciano ed il fatto che proprio sul suo terreno si innalzino le due torri "gemelle" della famiglia dei ghibellini Salvucci, mentre il loro palazzo oggi non esiste più.
Sul lato sinistro la piazza è delimitata dalla torre campanaria e dalla fiancata della Collegiata, sulla quale si possono ancora vedere le tracce delle finestre gotiche chiuse per consentire la realizzazione degli affreschi del nuovo testamento



Passeggiata lungo le mura di San Gimignano

Per tutto il perimetro della 2° cinta muraria (XIII secolo) ca. 2.176 metri, è possibile passeggiare per ammirare le mura che delimitano il centro storico di San Gimignano.
Lungo il percorso, accessibile da vari punti, sia dall'interno che dall'esterno, è possibile ammirare dei bellisimi panorami della Valdelsa.
Lungo il percorso incontriamo alcuni "Torrioni" medicei (XV-XVI sec.), le principali porte di accesso alla città: Porta San Giovanni (lato sud), Porta Quercecchio (lato ovest), Porta San Matteo (lato nord), Porta San Jacopo e Porta delle Fonti (lato est).
Porta delle Fonti chiamata così perchè, subito dopo una breve ma ripida discesa, si trovano le fonti pubbliche.
Si narra che Geminiano, il santo vescovo di Modena, vissuto intorno al V secolo d.C., invocato dopo la sua morte dai cittadini che erano in grave pericolo per la discesa di popolazioni barbare feroci ed agguerrite, con una provvidenziale apparizione sulla porta delle fonti, la liberò dal flagello dei Goti di re Totila (prima metà del VI secolo).

Altri posti da visitare :
La Rocca di Montestaffoli
Il vecchio Palazzo del Podestà
Porta San Matteo
Porta San Giovanni o Porta Senese
Piazza Pecori e il Palazzo della Propositura
Piazza Sant'Agotino
San Domenico

Itinerari proposti :
1° - Musei di San Gimignano
  Piazza Duomo
- Museo Civico
- Torre Grossa
  Polo museale Santa Chiara
- Museo Archeologico, Spezieria di Santa Fina, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
  Via Quercecchio
- Museo Ornitologico
Tempo medio di visita ore 3,00 ca.
   
2° - Piazza Duomo
- Museo Civico
- Torre Grossa
Tempo medio di visita ore 1,00 ca.
3° - La Basilica
- Basilica di Santa Maria Assunta e Cappella di Santa Fina
- Museo d'Arte Sacra
Tempo medio di visita ore 1,00 ca.   
4° - Benozzo Gozzoli
- Museo Civico
- Basilica di Santa Maria Assunta e Cappella di Santa Fina
- Chiesa di Sant'Agostino
Tempo medio di visita ore 2,30 ca.
5° - Sant'Agostino e chiese minori
- Chiesa di Santo Bartolo
- Chiesa di Sant'Agostino
- Chiesa di San Pietro in Forliano
- Chiesa di San Jacopo
- Chiesa di San Lorenzo in Ponte
La visita prevede una passeggiata lungo le mura della città dalla Chiesa di San Jacopo fino alla Chiesa di San Lorenzo in Ponte, con possibile visita alle Fonti Medievali (XII sec.).
Tempo medio di visita ore 2,30 ca.   

Questi alcuni musei :
Il Museo d'Arte Sacra
Il Museo fu creato nel 1915. Recentemente ampliato e riordinato, raccoglie pezzi provienienti dalla Collegiata e da conventi e chiese del territorio. Comprende pregevoli tele, tavole, corali, sculture, terrecotte, resti di monumenti funerari, bassorilievi, tessuti e argenti. Ricordiamo le sculture ligneee del XIV secolo dell'Angelo Annunciante e della Madonna (di cui rimane solo il busto) e gli splendidi corali miniati di Niccolò di Ser Sozzo e lippo Vanni. Particolarmente cara ai sangimignanesi è la tavola di Bartolo di Fredi raffigurante la Madonna della Rosa (vedi foto), frammento superstite di un trittico.
Nella sala degli arredi sacri vi è una pregiatissima Croce smaltata dell'inizio del XIV secolo e altri finissimi esempi di orificieria lavorati a sbalzo o a cesello. Nella sala dei paramenti sono conservati paliotti, pianete e altri paramenti liturgici di altissimo artigianato, in massima parte secentesca e settecentesca, fra cui il Paliotto delle Colombe d'Oro, rarissimo esempio dell'arte tessile del Quattrocento.
Notevole è una statua lignea policroma nella stessa stanza, raffigurante Sant'Antonio Abate, del primo quattrocento, opera di Francesco da Valdambrino

Il Museo Ornitologico di San Gimignano
Situato all'interno della piccola chiesa di San Francesco, ubicata nella via Quercecchio e risalente al XVI secolo, il museo accoglie la collezione della marchesa Marianna Panciatichi Ximenes d'Aragona Paolucci, grande appassionata di ornitologia.
Buona parte degli esemplari, raccolti fra il 1866 ed il 1911, proviene dalla tenuta del Monte (San Gimignano).
L'intera collezione, attualmente esposta in 371 esemplari, fu ceduta dalla marchesa al Comune di San Gimignano nel 1927 ed è stata collocata nella sede attuale nel 1990, con un allestimento curato dal Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università di Siena e dall'Istituto Nazionale di Biologia della Selvaggina.
L'arte contemporanea in città è il risultato di vari progetti.
Particolare rilievo hanno le opere afferenti al progetto del 1994 "Affinità. Cinque artisti per San Gimignano", di Giuliano Briganti e Luisa Laureati. Fabro, Mattiacci, Nunzio, Paolini e Kounellis, alla ricerca di "affinità" con San Gimignano, hanno individuato cinque diversi punti dove far dialogare il Medioevo con la contemporaneità, realizzandovi specifiche installazioni.
Presso la Rocca di Montestaffoli è situata la scultura Acqua e sole dell'artista olandese Nic Jonk (1988).
Sulla facciata del Palazzo del Podestà sono incastonate quattro formelle in ceramica sul tema dell'arte e della musica, realizzate nel 1999 da Silvia Beghé e Franco Balducci.

"Arte all'Arte. Arte Architettura Paesaggio" è un progetto che l'Associazione Arte Continua di San Gimignano ha realizzato dal 1996, in collaborazione con vari Comuni della provincia di Siena ed altri enti pubblici.
Ogni anno, artisti di fama internazionale (Lewitt, Kounellis, Kosuth, ecc.), dopo uno studio dei luoghi, realizzano un'opera per ognuno dei Comuni aderenti alla manifestazione.
Scopo del progetto è quello di creare un punto di contatto tra il mondo dell'arte contemporanea internazionale e alcune comunità locali toscane fortemente segnate dalla presenza dell'arte, specialmente medievale e rinascimentale, sviluppando due filoni di ricerca che sviluppano rispettivamente interconnessioni tra arte, architettura e paesaggio e tra arte, industria e paesaggio.




DOVE POSSIAMO MANGIARE

Agriturismi



Ai Vecchi tempi
Loc. Ponte ai Mattoni 29/d
53037 SAN GIMIGNANO
Cellulare: +39 328.1539798
Email: raffaelascialo64@gmail.com

"Ai Vecchi Tempi" questo e' il nome dell'agriturismo che offre un pernottamento in camere doppie con bagno privato.

Nell'azienda agricola si coltivano prodotti dell'orto e si allevano animali da cortile oltre a cavalli e caprette.

Nel piccolo ristorante con pergolato esterno la cortesia e la cordialita' dell'accoglienza e il rapporto qualita' prezzo del cibo sono prerogative che hanno sempre distinto la signora Raffaela.

Il menu e' ricco di proposte, dai salumi toscani, prosciutto e salame di cinghiale, ai pecorini freschi e particolarmente stagionati serviti con miele di acacia ,dalle carni, come bistecca di vitella, e cinghiale in umido, ai prodotti dell'orto a km zero o alla tipica pasta senese "i Pici" che proponiamo "alla Norcina" "al cacio e pepe" e al cinghiale.






Zafferano
La tradizione della tipica cucina toscana in un familiare ristorante in agriturismo con menu' alla carta.

Possibilita' di vacanza in agriturismo, degustazioni prodotti tipici di nostra produzione, pranzo o cena in agriturismo, corsi di cucina creati dallo Chef professionale Saverio Fanciullini un viaggio nella essenza della pura cucina Toscana e nella sua tradizione piu' autentica.

Loc. Pescille
53037 SAN GIMIGNANO
Telefono: +39 0577 941902
Fax: +39 0577 941907
Internet: http://www.casanovadipescille.com
Email: info@casanovadipescille.com


Ristoranti :
    -Da Pode
    -Locanda di Sant'Agostino
    -Bio Bruschetteria Trattoria Bar La Loggia
    -Latini
    -Osteria delle Catene
    -La Mandragola
    -Trattoria Chiribiri
    -Dorando'
    -Osteria San Giovanni
    -Bel Soggiorno
    -Peruca'
    -La Stella
    -Le Vecchie Mura
    -Dulcisinfundo
    -La Mangiatoia
    -Leonetto
    -Da Graziano
    -Le Terrazze





DOVE DORMIRE
Ci sono diversi Agriturismi e Alberghi vi metto gli elenci ma se si vuole rimanere su un piccolo Badget  Le affittacemenre sono le migliori questo è un piccolo elenco
-Il Nido di Anna
-La Fornace di Racciano
-Affittacamere Chiti Melania
-Locanda La Mandragola
-Ass. strutture extralberghiere
-L'Edera
-Il Casale del Cotone
-Locanda di Quercecchio
-Villa L'Oliveta
-Affittacamere "Casa de' Potenti"
-La Casa di Giovanna
-Al Pozzo dei desideri-rooms with view
-Palazzo Buonaccorsi Resid. d'Epoca
-Totti
-Affittacamere Rossi Milena
-La Vecchia Corte
-Le Romite
-I Coppi
-Poggetto di Montese
-Affittacamere Casa dei Castaldi
-Casa Florelia
-La Capanna di Sovestro
-Appartamento La Rocca-Nacci Rooms
-La Casina
-Podere degli Olivi

bed and breakfast

 -B&B ''Antica Dimora''
 -Il Rosolaccio
 -Palazzo al Torrione
 -B&B Donna Nobile
 -B&B Ponte a Nappo
 -Podere Bellavista
 -Podere Sant'Elena
 -Villa Baciolo
 -Il Casolare di Libbiano
 -La Rondine
 -Primetta House







NEGOZI



Pantani Arte San Gimignano
Il nostro e' un mestiere di famiglia che vanta ottanta anni esatti di esperienza nel campo dell'arte e dell'artigianato del legno. In un'epoca di estrema massificazione noi puntiamo sempre piu' sulla qualita', cosi' da proporre oggetti unici che non cadano nel solito "gia' visto". Dal nostro laboratorio situato in una tranquilla stradina del centro storico, un po' fuori dai soliti itinerari turistici, escono cornici d'arte, complementi d'arredo, piccole sculture, oggetti unici realizzati secondo le tecniche della migliore tradizione italiana. Nel suggestivo corso principale e' posto invece il nostro punto vendita, dove potrete trovare anche un'ampia scelta di dipinti ad olio, acquerelli originali, stampe colorate a mano, tutte opere di vari artisti, da noi selezionate secondo criteri di qualita' e di provenienza. Una particolare attenzione meritano le nostre edizioni di stampe cartoline e segnalibri sul tema di Pinocchio nate dai raffinati bozzetti ad acquerello con cui il pittore Massimo Pantani interpreta in modo del tutto originale la storia del celebre burattino, scritta alla meta' dell'800 proprio nella nostra terra, la Toscana. Insomma siamo piu' che sicuri che la nostra produzione puo' incontrare il gusto sia dell'amatore in cerca di qualcosa di curioso e unico, sia del semplice turista che voglia portarsi a casa un oggetto piacevole e soprattutto realmente prodotto sul nostro territorio




 Balducci Ceramica

Camminando da Piazza del Duomo sulla destra verso la Rocca, sotto il campanile del Duomo, trovate una bottega artigiana dove arte, terra, musica e passione si fondono in magica armonia:

Franco Balducci e sua moglie Esther Vogeli vi accolgono nel mondo della ceramica artistica.

Una bottega aperta dal 1990 dove scoprire un mestiere antico e affascinante osservando Franco che lavora al tornio del vasaio o Esther mentre crea simpatici animali di argilla.

La terra usata e' un gres cotto a 1300 gradi centigradi con colorazioni originali e raffinate su oggetti unici per l'uso e per l'arredamento...


Ceramiche Corsini
La nostra Azienda Artigiana nasce nel 1958, distinguendosi nel settore delle ceramiche Artistiche DECORATE A MANO e delle terre cotte.
Siamo lieti di invitarvi a visitare il nostro laboratorio, che ha sede a Montespertoli in Via Taddeini 222, e dove potrete apprezzare la nostra ricca produzione di articoli "esclusivi", incontrare i nostri artisti-pittori e vivere un'esperienza indimenticabile.
I nostri articoli possono essere acquistati nei punti vendita di Montespertoli e di San Gimignano, in Via del Castello, 18.


MUSEI GASTRONOMICI

Il Museo del vino Vernaccia di San Gimignano

Il Museo del vino Vernaccia di San Gimignano è un omaggio alla qualità e al prestigio del vino sangimignanese e alle sue fortune. I vini prodotti a San Gimignano sono la Vernaccia di San Gimignano DOCG, il San Gimignano Rosso DOC, il San Gimignano Rosato DOC, il San Gimignano Vin Santo DOC e diversi l'IGT Toscana per una produzione complessiva di 10 milioni di bottiglie annue; il 70% viene esportata all'estero, mentre il restante 30% viene venduto sul mercato interno.
Il Museo, progettato dall'architetto Duccio Santini e realizzato nella Villa della Rocca di Montestaffoli, punto più alto della Città da dove si abbraccia in un unico sguardo tutte le vigne del territorio, è stato realizzato dal'Amministrazione Comunale con la collaborazione del Consorzio della Denominazione, dell'Associazione Pro Loco e dell'Associazione Strada del vino Vernaccia che attualmente lo gestisce.
Il Museo propone un itinerario attraverso il vino sangimignanese. Grazie a pannelli, immagini, foto, strumenti interattivi per dialogare con enti e aziende, ma anche tramite a percezioni di tipo visivo e olfattivo, il visitatore farà un viaggio nell'essenza del vino, in uno spazio dedicato alle sensazioni: all'odore della vinaccia, alle immagini dell'uva che viene spremuta, al gorgoglìo del vino che fermenta...
I video proiettati nelle sale del museo raccontano la nascita e la storia della Vernaccia di San Gimignano, offrono un corso di degustazione e le immagini della filiera produttiva, mentre il video "Cinevino" racconta la lunga storia di San Gimignano ed il cinema da Tyron Power a Alida Valli, dai fratelli Taviani a Franco Zeffirelli.
Un museo del vino tuttavia non può che essere degustazione. Tutti i migliori vini del territorio possono essere degustati con la sapiente guida di un sommelier in grado di dare ogni informazione su tutta la filiera dalla vigna alla bottiglia e sulle caratteristiche organolettiche di ogni vino.
L'Associazione Strada del vino Vernaccia, gestore del Museo del vino Vernaccia, organizza regolarmente degustazioni guidate e visite alle aziende.


NOTIZIE GASTRONOMICHE




L'olio extravergine d'oliva a San Gimignano

Nel territorio di San Gimignano famoso nel Medioevo per la produzione di Vernaccia e zafferano, l'olivo non era molto coltivato. Era considerato un prodotto di pregio e diffuso solo nelle mense dei ricchi mentre per contadini era molto più facile cibarsi di strutto e lardo, prodotti facilmente reperibili a buon mercato, che permettevano di sfamare la famiglia senza grandi spese.

L'olio semmai veniva utilizzato per le lucerne o per l'industria della lana. A partire dal tardo Medioevo con l'estendersi a "macchia d'olio" della mezzadria e della coltivazione promiscua l'olivo conquistò il posto importante nel panorama agricolo che conserva ancora oggi.
Sono infatti più di 800 gli ettari del territorio sangimignanese destinati alle olivete. Le varietà più coltivate sono il moraiolo, il frantoiano, il leccino.

L'olio extravergine d'oliva di San Gimignano ha un gusto armonioso e aroma fruttato caratterizzato da sentori di carciofo, cardo, di erba appena tagliata e di mandorla misto a note di amaro e piccante.
Prodotto fondamentale della dieta mediterranea lo è altrettanto nella cucina sangimignanese e toscana. Imperdibile la "bruschetta": pane "sciocco" toscano arrostito sulla griglia con un po' di sale, abbondante olio e una passatina d'aglio.

Vernaccia di San Gimignano DOCG

La prima notizia storica certa sulla Vernaccia in Italia risale al 1276 anno in cui il Comune di San Gimignano istituì la gabella in ingresso ed in uscita per tale prezioso vino. L'origine del vitigno è incerta ma la coltivazione si diffuse rapidamente in Toscana, in Liguria e poi in molte altre zone d'Italia e la produzione sangimignanese divenne per presto rinomata per la sua qualità. Probabilmente la Vernaccia medievale era un vino bianco, piuttosto dolce ed alcolico tanto da assomigliare ai vini "grechi" che andavano di gran moda in quei tempi. La Vernaccia di San Gimignano trovò i suoi estimatori tra papi come Martino IV, letterati come Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio, potenti come Ludovico il Moro e Lorenzo il Magnifico.
Ancora nel secolo XVII i versi di Gabriello Chiabrera, di Francesco Redi e di Michelangelo Buonarroti "il giovane" celebrano la Vernaccia di San Gimignano. "Bacia, lecca, morde, picca e punge" scrive quest'ultimo ne "L'Aione", nel 1643. Dopo un lungo periodo di decadenza la Vernaccia di San Gimignano è tornata ai suoi livelli originali grazie all'impegno dei vignaioli sangimignanesi che, costituitisi in consorzio, hanno ottenuto nel 1966 la prima DOC italiana e poi nel 1993 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita che fa oggi della Vernaccia uno dei migliori vini bianchi italiani.
La Vernaccia ha colore giallo paglierino con riflessi dorati che si accentuano con l'invecchiamento. Il profumo è fine, delicato con sentori fruttati e floreali in età giovanile. Con l'affinamento e l'invecchiamento sviluppa il caratteristico sentore minerale di pietra focaia. Al gusto è un vino asciutto, armonico, sapido. Caratteristico il sentore di mandorla finale.
Si abbina al pesce, alle carni bianche, alle verdure, al prosciutto toscano, alla "ribollita" e con molti piatti estivi.
Per maggiori informazioni: www.vernaccia.it



Lo zafferano di San Gimignano

Lo zafferano è un fiore (Crocus Sativus), della famiglia delle Iridacee. Il termine trae origine dal termine arabo "jafaran", una modifica della parola persiana "sahafaran , anch'essa derivante dalla parola "asfar" che significa giallo.

Lo zafferano ha avuto un ruolo di primo piano nell'economia della Città. Basti pensare che nel 1228 il Comune, obbligato a pagare debiti contratti durante l'assedio al Castello della Nera, onorò l'impegno utilizzando non solo denaro contante ma anche zafferano. E circa cinquant'anni dopo, nel 1276, proprio come per il vino Vernaccia, istituì un dazio sull'esportazione. La coltivazione e la raccolta dello zafferano sono attività che esigono pazienza ed attenzione.

La raccolta dei fiori deve essere effettuata all'alba, quando ancora risultano chiusi e gli stigmi devono essere subito essiccati. Per ottenere un chilogrammo di spezia si devono raccogliere circa 150.000 fiori. Lo zafferano di San Gimignano è coltivato con metodi naturali. Sono esclusi i prodotti chimici durante ogni fase della lavorazione. Gli stigmi vengono confezionati interi al fine di garantire la migliore qualità e la conservazione dell' aroma intenso e "misterioso".
Il sapore è caratteristico, pungente e leggermente amarognolo. Si abbina con il pesce, le verdure, le carni bianche.

"La bottega dei sapori "


Salumi

Il Prosciutto Toscano Dop, prodotto in larga misura nel Comune di San Gimignano, salato a secco con l'impiego di sale marino, pepe e spezie naturali tipiche della Toscana, ha profumo e sapore intensi e si sposa perfettamente con il pane "sciocco" della tradizione toscana. Ottimo in ogni antipasto, grazie alla sua personalità, può proporsi anche come piatto unico abbinato alla vernaccia di almeno un anno o alla Riserva. Per maggiori informazioni www.prosciuttotoscano.com. Nella tradizione locale mantiene un suo ruolo anche la spalla di maiale salata con le stesse modalità del prosciutto.
Il salame toscano, prodotto con le parti più pregiate del maiale, risulta ben riconoscibile grazie al lardello tagliato in pezzi grossi e ad una concia decisa nell'impiego del pepe ed altre spezie. Simile al salame ma con una mescola più omogenea è la finocchiona che deve il suo nome alla presenza di semi di finocchio nell'impasto. Non c'è "merenda" che si rispetti che non preveda, quando è tempo, "baccelli" (fave fresche), pecorino fresco, finocchiona e un buon bicchiere di vernaccia.
Da segnalare la buona diffusione di prodotti a base di cinghiale, dal gusto intenso, aromatico e dal minor contenuto in grassi.
Di antica tradizione è la soprassata, prodotta con le parti meno pregiate del maiale, quelle più dure ma più saporite, bollite e aromatizzate. Viene confezionata in un telo di iuta ed aromatizzata con sale, pepe, noce moscata, scorza di limone, (la formula può avere delle variazioni secondo il gusto del produttore). Di origini altrettanto antiche è il buristo, una sorta di salame che prevede l'impiego del sangue di maiale per amalgamare meglio l'impasto dove prevalgono i "grasselli". Da non dimenticare i tradizionalissimi "salsiccioli" alla griglia o insieme ai "fagioli all'uccelletto" La cinta senese è una razza suina riconoscibile per la fascia bianca verticale e che si può facilmente individuare negli affreschi e nelle tavole medievali (anche nella Pinacoteca di San Gimignano). Quasi estinta qualche decennio fa è rinata nel territorio senese grazie alla volontà di alcuni appassionati. La cinta viene allevata in spazi ampi nei boschi e l'alimentazione deve essere naturale con una consistente presenza di ghiande. La carne della cinta senese è particolarmente saporita. Ottima per gli arrosti dà il meglio di sé trasformata in salumi: prosciutto, salame, rigatino, lardo. Per maggiori informazioni: www.cintasenese.org.





Formaggio

In Toscana per produrre formaggio si usa tradizionalmente latte ovino. Solo per alcuni formaggi, in prevalenza freschi, si utilizza latte caprino o di mucca. Il "cacio" per eccellenza, re di tutti i formaggi toscani, è senza dubbio il "pecorino", sia fresco che stagionato. Impossibile parlare di pecorino in chiave unica. La specificità locale di ogni produttore rende diverso il formaggio. Ogni pecorino si differenzia a seconda della stagione in cui viene preparato, del terreno nel quale pascolano le pecore, dell'argilla e dei profumi delle erbe spontanee della terra: la mentuccia, la nepitella, il radicchietto, il crescione. Queste erbe rendono il latte profumato, ricco e meno grasso, e conferiscono al formaggio un aroma particolarissimo e fresco. Con la stagionatura i sapori si accentuano e diventano molto marcati, il dolce diventa piccante, il sapore ed il profumo acquistano consistenza e complessità.
Pecorino fresco
Dolce e fragrante, è il più giovane tra i pecorini e lo si può iniziare a consumare dopo pochi giorni dalla lavorazione. Il pecorino fresco ha un gusto delicatamente aromatico, la crosta gialla, una pasta semidura compatta con piccole occhiature di colore paglierino, un sapore fresco, carico e fragrante. Tradizionale l'abbinamento con i "baccelli", nome toscano delle fave fresche.
Marzolino
Il Marzolino è il formaggio di primavera con la caratteristica forma ovale di circa 6-700 grammi. Si ottiene lavorando il latte delle prime mungiture e si consuma dopo pochi giorni. Dolce e fresco è disponibile solo pochi mesi all'anno.
Pecorino semistagionato
Il pecorino semistagionato è un formaggio di media stagionatura (dai 40 giorni in poi); in alcune zone si distingue per la caratteristica crosta rossa. Ha un gusto deciso e particolarmente aromatico.
Pecorino stagionato
È il classico formaggio di pecora stagionato, dalla pezzatura anche di circa 2,5 Kg. Dopo 120 giorni, quando la maturazione ha esaltato i sapori intensi ed il leggerissimo piccante, il Consorzio di Tutela del Pecorino Toscano appone il marchio a fuoco. Si riconosce per la crosta scura e per il gusto ricco e vellutato, verso il piccante. Si abbina perfettamente al San Gimignano Rosso Doc. Per maggiori informazioni: www.pecorinotoscano.it.



Miele

La Toscana è una regione dove si producono 15 tipi di miele pregiato, tutti di qualità eccellente.
Fra i prodotti più rari, sono da ricordare il miele di corbezzolo, quello di acacia, di girasole e di sulla, una sorta di erba medica.

Senza scordarsi quello di castagno, veramente ottimo nella sua classicità, dal colore più scuro e dal gusto meno dolce, che lo fa apprezzare anche a chi non ama troppo le altre tipologie.
A San Gimignano viene prodotto soprattutto quello di acacia e il millefiori.
In cucina, oltre agli abbinamenti con i formaggi, il miele dà ottimi risultati per la preparazione dei dolci.

E per finire questi gli eventi che ci sono nell'anno :

01 GENNAIO
Concerto di Capodanno. Teatro dei Leggieri.Org.: Accademia dei Leggieri.

31 GENNAIO
Festa del Santo Patrono della Città: San Gimignano, Vescovo di Modena morto nel 387. Celebrazioni solenni nella Basilica di Santa Maria Assunta alle ore con la partecipazione dell'autorità comunale. Nelle piazze del Duomo e della Cisterna si svolge la fiera in onore del Santo.
Org.: Basilica Santa Maria Assunta, Comitato Feste Patronali - Tel. 0577940316

GENNAIO -FEBBRAIO
Carnevale di San Gimignano
Sfilate folcloristiche di carri allegorici di carta pesta accompagnate da musica, coriandoli e gruppi in maschera.
Org.: Comune di San Gimignano e Comitato Carnevale

12 MARZO
Festa di Santa Fina (patrona della Città, venerata fin dalla sua morte avvenuta il 12 marzo 1253): celebrazione solenne nella Basilica di Santa Maria Assunta con la partecipazione dell'autorità comunale e fiera nelle Piazze del Duomo e della Cisterna.
Org.: Basilica Santa Maria Assunta, Comitato Feste Patronali - Tel. 0577940316

MARZO
Giornata del ritorno: I Sangimignanesi emigrati in varie parti d'Italia e non più residenti nella Città si ritrovano tutti insieme con ricevimento e festeggiamento.
(RICORRENZA BIENNALE - ANNI PARI). Tel. 0577940316.

APRILE - OTTOBRE
"Degusta con noi": visite guidate alle cantine con degustazione dei migliori vini locali.

VENERDI SANTO
Tradizionale processione della Santa Croce: vi partecipano i confratelli della Misericordia con i caratteristici costumi e copricapo. Piazze e vie cittadine.
Org.: Basilica Santa Maria Assunta, Comitato Feste Patronali - Tel. 0577940316

2^ DOMENICA DI MAGGIO (data da definire ogni anno)
Gran Fondo Internazionale della Vernaccia: gara ciclistica di gran fondo; IV Edizione.
Org.: Gruppo Ciclistico Amatori San Gimignano. Tel. 0577940008 (Ufficio Turistico).

TERZO FINE SETTIMANA DI GIUGNO:
Ferie delle Messi: manifestazione storica che si svolge nelle vie e piazze cittadine, con allestimento di bancarelle d'epoca e arti e mestieri attinenti il MedioEvo. Spettacoli di cantastorie, musici, teatranti. Durante il pomeriggio della domenica sfilata dei cavalieri e figuranti a piedi in costume e torneo cavalleresco.
Org.: Associazione I Cavalieri di Santa Fina. Tel. 0577940008 (Ufficio Turistico).

LUGLIO - AGOSTO:
"San Gimignano Estate" : una serie di spettacoli e di manifestazioni che comprendono opere liriche, prosa, balletti, concerti di musica sinfonica e da camera, che si svolgono in Piazza Duomo. Ciclio di proiezioni cinematografiche al Parco della Rocca che si svolge nei mesi di Luglio e Agosto.
Org.: Comune di San Gimignano, Assessorato alla Cultura. Tel. 0577940008 (Ufficio Turistico).

PRIMA DOMENICA DI AGOSTO
Festa di ringraziamento dei Sangimignanesi alla patrona della Città: Santa Fina, nata nel 1238 a San Gimignano nella casa ancora oggi visitabile nel vicolo che porta il nome della Santa. Celebrazione solenne nella Basilica di Santa Maria Assunta con la partecipazione dell'autorità comunale.
Org.: Basilica Santa Maria Assunta, Comitato Feste Patronali - . Tel. 0577940316.

PRIMO LUNEDI DI AGOSTO
Fiera di Santa Fina con allestimento di bancarelle e stands in Piazza del Duomo, Piazza della Cisterna.
Org.: Comune di San Gimignano. Tel. 0577940008 (Ufficio Turistico).

1^ QUINDICINA DI AGOSTO
Campo Estivo Archeologico Scavi a Castelvecchio.
Org.: Gruppo Storico Castelvecchio - Tel. 0577941388

10 AGOSTO - Notte di S. Lorenzo
"Calici sotto le stelle" : degustazione di vini di San Gimignano. Piazza Sant'Agostino.
Org.: Comune di San Gimignano.

28 AGOSTO
Festa di Sant'Agostino con celebrazioni liturgiche nella Chiesa di Sant'Agostino.
Org.: Chiesa di Sant'Agostino. Tel. 0577940008 (Ufficio Turistico).

29 AGOSTO
Fiera per la festa di di Sant'Agostino, nella piazze centrali

FINE AGOSTO - PRIMI SETTEMBRE
"Sagra del buongustaio": Sagra gastromica presso "Il Campino".
Org.: Parrocchia Santa Maria Assunta, Tel. 0577940316.

8 SETTEMBRE
Festa della Madonna di Pancole: in Loc. Pancole a 6 Km da San Gimignano, presso il Santuario costruito nel 1670. Celebrazioni liturgiche. Stands gastronomici e spettacolo pirotecnico.
Org.: Santuario di Pancole. Tel. 0577940008 (Ufficio Turistico).

SETTEMBRE - OTTOBRE
San Gimignano Musica: Concerti di musica classica. Teatro dei Leggieri.
Org.: Accademia dei Leggieri. Tel. 0577940742

2^ o 3^ DOMENICA DI SETTEMBRE
Volterra - San Gimignano: gara podistica nazionale di Km. 30 valida per "Il Podista Toscano", organizzata dai Comuni di San Gimignano e Volterra. Tel. 0577940008 (Ufficio Turistico).

SABATO DELLA SETTIMANA PRIMA DI NATALE
Assegnazione di borse di studio annuali ad alunni residenti, licenziati con l'ottimo dalla Scuola Media, maturati con 60/60 purché iscritti all'Università nell'anno accademico successivo e promossi alle classi intermedie degli Istituti Superiori con 7,5.
Org: Ente Morale "Santa Chiara".

DICEMBRE - APRILE
Leggieri d'Inverno - Spettacoli teatrali e di danza.
Teatro dei Leggieri
Org.: Associazione Teatro Corsaro - Compagnia Giardino Chiuso

DICEMBRE
Concerto degli Auguri
Chiesa di Sant'Agostino
Org.: Scuola di Musica "Il Pentagramma"
Concerto di Natale
Teatro dei Leggieri
Org.: Coro Polifonico di San Gimignano

31 DICEMBRE
San Silvestro tra le torri: Festa di fine anno.
Piazza delle Erbe, dalle 22.00.
Org.: Associazione Pro Loco, I Cavalieri di Santa Fina, Comune di San Gimignano. Tel. 0577940008 (Ufficio Turistico).







Ed ecco qua finito il nostro giro nella bellissima cittadina di San Geminiano
spero davvero che tutte queste info vi siano utili anche se effettivamente ho fatto due post belli lunghi rispetto a gli altri , ma qua davvero si trovano tantissime info ..

Alla prossima con una nuova città..






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