Libriamo ragazzi : Cuore

Per il libro per ragazzi ecco qua, ho voluto scegliere un classico io ci sono cresciuta l'ho adorato e amato ..
Allora vi preserto
 
Titolo : Cuore
Autore : Edmondo De Amicis (Autore)
Pagine : 256 pagine
Editore:  Rusconi Libri (23 agosto 2016)
ISBN-10: 8818030566
ISBN-13: 978-8818030563
Prezzo :  € 6.80

Trama:
Pubblicato a Milano nel 1886, "Cuore" è uno dei più celebri libri per ragazzi scritto in Italia, ma ha raggiunto una grande fama in tutto il mondo ed è stato tradotto in quasi tutte le lingue. Il racconto è ambientato a Torino nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia e De Amicis immagina che Enrico, un ragazzino di dieci anni, scriva sul suo diario ciò che accade nella sua classe nell'arco di un intero anno scolastico. Gli allievi vengono descritti con grande cura nelle loro caratteristiche e con una particolare attenzione alla loro provenienza sociale. Al punto di vista del piccolo Enrico si affianca quello più maturo dei genitori e della sorella, che attraverso alcune lettere tentano di impartirgli gli insegnamenti necessari per affrontare la vita e di trasmettergli il rispetto per gli altri, l'amore per la patria e lo spirito di sacrificio. Vi sono poi i dettati del maestro Perboni, che hanno come protagonisti ragazzi provenienti da diverse regioni del neonato Regno d'Italia e che si distinguono per abnegazione, valore e virtù. Nonostante le storie di questi piccoli eroi della borghesia post-rinascimentale appaiano molto lontane dalla sensibilità moderna e nonostante il modello pedagogico proposto dal maestro Perboni sia ormai superato, "Cuore" resta un testo immancabile nella formazione di intere generazioni.

Di questo libro sono stati fatti film e telefilm ma quello che mi è rimasto impresso negli anni  e quella degli anni 80:

 Ma scopriamo qualcosa di più...

Già più volte portato sullo schermo, il libro Cuore di Edmondo De Amicis (1846-1908), ovvero il romanzo italiano per ragazzi più tradotto al mondo dopo Pinocchio, è alla sua prima versione televisiva.
La pubblicazione del romanzo risale al 1888 e ha come oggetto le annotazioni che un allievo di terza elementare, Enrico Bottini, fa in un diario regalatogli dal padre per l'anno scolastico 1881-82.
Il romanzo è ambientato a Torino, fino a pochi anni prima capitale del giovanissimo Regno d'Italia e dove il ligure De Amicis visse gran parte della sua esistenza.
Queste annotazioni saranno poi sviluppate in veri e propri racconti dal padre del ragazzo alla fine di quell'anno e dallo stesso Enrico quattro anni dopo, conservando però intatte le lettere dei familiari (il padre, per l'appunto, che interviene sul diario regolarmente; la madre di tanto in tanto; la sorella Silvia una volta) e soprattutto i cosiddetti racconti mensili, dettati in classe dal maestro Perboni e narranti episodi eroici con protagonisti ragazzi, coetanei degli allievi, ognuno da una diversa parte d'Italia; l'atmosfera del romanzo è permeata dal patriottismo del tempo sostenuto dalla recente Unità, raggiunta dopo la Terza guerra di indipendenza del Risorgimento italiano e la presa di Roma, oltre che dall'ottimismo della nascente Belle Époque.
Questo particolare - la passione patriottica da ridimensionare davanti all'orrore di una guerra che tuttavia porterà al compimento del doloroso e cruento percorso verso l'Unificazione - servirà a Comencini a realizzare il "suo" libro Cuore, diverso dall'originale anche per come sfuma i ritratti "assoluti" e deterministici dei personaggi, che originariamente rappresentavano ciascuno un preciso pregio o difetto. In particolare i compagni del protagonista: il primo della classe Derossi, così altruista, di buoni sentimenti e pure bello nel libro, appare qui invece spocchioso, femmineo e di una saccenteria quasi pedante, tanto da pagarla con la sconfitta alla fine dell'anno quando la medaglia del primo posto per l'impegno nello studio verrà assegnata non a lui ma al "capoccione" Stardi.
Dall'altra parte, c'è il "cattivo" Franti, che nel libro è ritenuto "lombrosianamente" un teppista nato: qui non si converte al ruolo di "buono", come avveniva in Cuore ( Ai no gakko Cuore monogatari) una versione anime di qualche anno prima,( VISTO e a me è piaciuto tantissimo) e finisce all'ergastolo (come allora veniva chiamato il luogo di pena, e non ancora la reclusione a vita) ma le sue espressioni, i suoi silenzi e qualche lacrima d'umanità ne fanno forse il più interessante dei giovani personaggi.

I personaggi entrano davvero nel cuore del lettore ..
e adesso lascio a voi i commenti

1 commento:

  1. Una bellissima lettura, mi è sempre piaciuto il libro cuore. Adoravo il cartone animato. Ciao

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