7 febbraio 2026

DALLA PENNA AL CUORE : Un'ora prima dell'alba di Daniela Bianchi e Michele Grignaffini

 


 Quando il destino chiama, nessuno è davvero pronto 

 

Ci sono storie che partono piano, e poi ci sono quelle che ti prendono per il colletto e ti trascinano dentro un disegno più grande di te. Un’ora prima dell’alba di Daniela Bianchi e Michele Grignaffini appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Questo romanzo – primo volume della saga Ruby Sand – mescola con coraggio heist, storia, alchimia e soprannaturale, e lo fa senza chiedere il permesso al lettore. Qui niente è decorativo: ogni scelta pesa, ogni segreto ha un prezzo.

 

Un furto che non doveva esistere

Un sicario, una ragazza immagine, un giovane musicista e uno spacciatore. Persone che non hanno

nulla in comune, se non il fatto di essere state scelte.


A intrecciare i loro destini è Uriel Marchesi, Signore di Parma, figura ambigua e magnetica, che li arruola per un’impresa apparentemente impossibile: rubare le Macchine Anatomiche custodite nella Cappella Sansevero di Napoli.

Quello che dovrebbe essere un colpo perfetto si trasforma presto in qualcosa di molto più grande. Antichi Casati muovono fili nell’ombra, il passato torna a reclamare il suo tributo e la conoscenza – quella vera – smette di essere neutrale.

In questo mondo, sopravvivere non equivale a vincere. È solo il primo passo.

 

I personaggi: diversi, imperfetti, necessari

Uno dei punti di forza del romanzo è proprio il cast. Non eroi, non prescelti. Persone comuni con crepe evidenti, che diventano pedine di un gioco più antico di loro.


  • Emma
    è la classica “brava ragazza” solo in apparenza. Silenziosa, riservata, sembra sempre un passo indietro… ma è proprio lì che nasconde la sua forza. È il personaggio che più incarna il tema del non giudicare ciò che si vede.
  • Shiro, musicista giapponese dall’anima malinconica, porta con sé una sensibilità che stona in un contesto violento e oscuro. La sua musica è un linguaggio parallelo, un modo per restare umano mentre tutto intorno si sgretola.
  • Francesco è carisma allo stato puro: sorriso facile, bellezza consapevole, tatuaggi in vista. Ma dietro l’apparenza leggera c’è un personaggio che sorprende, perché sa adattarsi e leggere le persone meglio di quanto voglia ammettere.
  • Roy è il sicario che non sembra tale. Ordinario, quasi invisibile, con una sigaretta sempre accesa e uno sguardo che non concede appigli. È l’incarnazione del pericolo silenzioso: quello che arriva quando abbassi la guardia. 
    • Il Rosso rappresenta il potere che non ha bisogno di alzare la voce. Anziano, lucido, con occhi che vedono troppo. È il passato che non è mai davvero passato.
  • Adam, il prete segnato dal tempo, porta il conflitto più sottile: fede contro verità, redenzione contro conoscenza. Ogni sua apparizione aggiunge uno strato morale alla storia.
  • Fergie, elegante e letale a modo suo, gioca con l’immagine e il controllo. Nulla in lei è casuale, nemmeno ciò che sembra fragile.

Messi insieme non funzionerebbero. Ed è proprio per questo che funzionano.

 

 

 

 

 


Le Macchine Anatomiche: tra storia e inquietudine

Le Macchine Anatomiche non sono un’invenzione narrativa.

Sono due celebri reperti reali custoditi nella Cappella Sansevero di Napoli, raffiguranti un uomo e una donna con il sistema circolatorio completamente visibile. Per secoli si è creduto che fossero veri corpi umani “pietrificati” tramite procedimenti alchemici.

Oggi si sa che si tratta di scheletri autentici su cui è stato ricostruito il sistema vascolare con fili metallici, cere e materiali organici. Un’opera di precisione scientifica impressionante per il XVIII secolo, legata alla figura di Raimondo di Sangro, principe, alchimista e mente visionaria.

Nel romanzo, le Macchine Anatomiche diventano simbolo assoluto del confine tra sapere e hybris, tra ricerca e profanazione. Non sono solo oggetti da rubare: sono chiavi. E ogni chiave apre porte che forse sarebbe stato meglio lasciare chiuse.

 

Perché leggerlo? Un’ora prima dell’alba è una storia che non ha fretta di piacere a tutti. Chiede attenzione, pretende immersione e ripaga con un mondo narrativo stratificato, oscuro e affascinante.

È un inizio di saga che promette molto e che soprattutto non sottovaluta il lettore. Qui la storia e i personaggi camminano insieme, e quando arrivi all’ultima pagina capisci una cosa molto chiara:

l’alba non porta sempre salvezza.

E a volte, è proprio l’ora prima a decidere chi diventerai.

 

 Eccomi Readers, se siete arrivati fin qui, siete ufficialmente complici: ci vediamo tra le pagine, con il cuore un po’ più incasinato. Leggete forte, sentite troppo, e non chiedete mai scusa per le emozioni che un libro vi scatena. 

 


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