Quando l'amore non ha fretta, ma memoria.
Ci sono storie che non gridano.
Restano lì, in silenzio, a lavorarti dentro. Questo romanzo è una di quelle.
📖 La trama
Virginia Cortesi e Filippo Guareschi si amano da giovani, negli anni Settanta.
Lei è figlia dell’autista. Ribelle, sognatrice, pronta a difendere il suo sentimento a costo di tutto.
Lui è un talento del nuoto, intrappolato in un futuro già deciso da un padre potente, ingombrante,
che vede l’amore come un intralcio e le persone come proprietà.Il loro amore nasce nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, nella famiglia sbagliata.
E infatti arriva quel Capodanno del 1975: una frattura. Un evento che cambia tutto.
Le strade si dividono, le parole restano non dette, il silenzio prende il comando.
Passano trentacinque anni.
È il 2010 quando Virginia e Filippo si ritrovano. Non sono più ragazzi, ma non sono nemmeno diventati qualcun altro. Le ferite sono ancora lì. Così come l’amore, che non ha mai davvero smesso di esistere. Solo… ha aspettato.
💔 Questo libro parla di quegli amori che non hanno bisogno di contatto continuo per restare vivi.
Amori che si allontanano, sì, ma non si tradiscono mai davvero.
Amori che crescono nel silenzio, che si trasformano, che diventano più maturi, più consapevoli, più forti.
Giorgia Amantini non idealizza niente:
mostra il peso delle scelte mancate, delle imposizioni familiari, delle classi sociali che schiacciano e dei genitori che decidono al posto dei figli.
Ma mostra anche una verità potente: se un amore è autentico, il tempo non lo uccide. Lo mette alla prova.
Virginia e Filippo non si ritrovano uguali a prima — e meno male.
Si ritrovano con tutto quello che la vita ha tolto e dato loro. E proprio per questo, il loro amore ha finalmente spazio per essere libero, reale, adulto.
✨ Perché leggerlo
Perché è una storia che non corre.
Perché parla di seconde possibilità senza renderle facili.
Perché dimostra che certi legami non hanno una scadenza, ma un tempo giusto.
E quando arrivano, fanno male.
Ma fanno anche bene.
💐 Un grazie sincero a Giorgia, per aver scritto una storia che non ha paura del silenzio, del tempo e delle emozioni scomode. Per aver dato voce a un amore che non smette di scegliere, anche quando tutto spinge a dimenticare.
Eccomi Readers, se siete arrivati fin qui, siete ufficialmente complici: ci vediamo tra le pagine, con il cuore un po’ più incasinato. Leggete forte, sentite troppo, e non chiedete mai scusa per le emozioni che un libro vi scatena.




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