15 gennaio 2026

SCRITTORI IN EVIDENZA: Margherita Capriati


 

Dietro le quinte dei mondi di Margherita CApriati: Magia, Draghi e destini da sfidare.

 

Quando si parla di fantasy italiano, il nome di Margherita Capriati non passa inosservato. Scrittrice capace di intrecciare storia, romance e magia, Margherita ci porta in mondi in cui il destino non è mai scritto e i protagonisti devono affrontare prove impossibili per trovare amore, libertà e giustizia.

🌿 Chi è Margherita Capriati

Fin da piccola, Margherita ha respirato storie: dai libri fantasy e di fantascienza, agli anime e manga giapponesi, fino ai romanzi storici e romantici. Cresciuta tra sogni e realtà, ha seguito studi

scientifici e una vita nomade tra Italia e Olanda, coltivando passioni artistiche e sportive: musica, pittura, bricolage, giardinaggio e sport.


Questa ricchezza di esperienze traspare nei suoi personaggi: donne coraggiose, uomini imperfetti, mondi complessi dove la magia si intreccia alla quotidianità. Una vivida immaginazione che ha coltivato fin da bambina, ma che solo in età adulta è diventata il motore della sua scrittura.

 

 

 

 

 

 

 

📚 I suoi mondi più amati


Physician of Myddfai

Nel Galles del 1300, Megan appartiene a una dinastia di guaritrici e maghe soggette a una maledizione che impedisce loro di amare senza dolore. Capace di controllare fuoco, acqua e aria, Megan deve affrontare segreti di famiglia, intrighi e il tormentato William de Clare. Una storia dove il fato e la scelta personale si sfidano ad ogni pagina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La stirpe dei draghi

In un mondo in cui umani e draghi convivono a fatica, Aidan e Ember lottano per ricucire un legame minacciato dall’avidità e dalla paura. Mezzo sangue, coraggiosi, costretti ad affrontare le proprie origini e le paure più grandi, i due personaggi ci mostrano che il coraggio e la lealtà possono cambiare il destino.

 

✨ed ecco l'intervista: 

 

1.  Se Physician of Myddfai fosse una porta tra i mondi cosa rischiava di più Megan ad attraversarla, la vita o la libertà di scegliere chi amare? 

 MARGHERITA: senza alcun dubbio la libertà di scegliere chi amare. Megan è una donna forte, coraggiosa e solo la mancanza di libertà la piegherebbe davvero.

 

  1.  Sei cresciuta tra anime giapponesi, manga, fantasy e poi storia: quando scrivi, chi prende il comando?


La sognatrice che controlla gli elementi o la donna pratica che conosce il peso delle conseguenze?

Margherita:   credo ci sia un certo equilibrio tra le due personalità. Sono pragmatica nel quotidiano e nei miei scritti cerco sempre di mettere questa parte di me perché rende tutto più reale, ma sono anche una gran sognatrice. In una storia in cui c'è del fantasy i miei personaggi hanno quasi sempre i piedi piantati bene per terra.

 

  1.  Le tue protagoniste sembrano sempre in lotta con un destino già scritto.

Secondo te il Fato è un nemico da combattere o un avversario che va prima capito?

Margherita:   sono convinta di quello che ho scritto nei miei romanzi. Il fato è una traccia e può essere cambiata. Siamo noi che scriviamo alla fine il nostro destino.

 

  1. Megan può controllare fuoco, acqua e aria. Se potessi darle un quarto elemento segreto — uno che non è magia ma umanità — quale sarebbe e perché?

Margherita:  La determinazione perché anche se non sei un'eroina, una persona coraggiosa se hai uno scopo, se vuoi qualcosa allora ti impegni costi quel che costi.

 

  1.  William de Clare non è l’eroe “perfetto”: ha demoni, fragilità, cicatrici.

È stata una scelta consapevole quella di rendere l’amore una sfida, e non una salvezza facile?

Margherita:  sì. Nella vita niente è facile nemmeno l'amore. Volevo rendere i miei personaggi più autentici nel bene e nel male. Tutti i personaggi dei miei libri, non solo i protagonisti hanno un loro bagaglio emotivo, delle esperienze più o meno traumatiche , o belle che li hanno forgiati come succede a ognuno di noi nella vita reale.

 

  1.  In La stirpe dei draghi parli di paura del diverso, sterminio e convivenza forzata.


Quanto di questo mondo fantasy parla, senza filtri, del nostro presente?

Margherita:   Molto purtroppo. La Stirpe dei Draghi vuole mettere in evidenza in modo romanzato temi importanti come l'intolleranza, la discriminazione. Con questo libro ho cercato tra le righe di mandare alcuni messaggi sociali.

 

  1.  Aidan è mezzo sangue, Ember è una cacciatrice: entrambi vivono sul confine.

Scrivere personaggi che non appartengono mai del tutto a un solo mondo è una forma di ribellione?

Margherita:  È più un messaggio, un esempio per dire che nessuno è solo 'una cosa'. Siamo tutti diversi, diversificati e quando accetteremo il diverso che c'è in noi, ma soprattutto quello che c'è negli altri le cose andranno meglio.

 


  1. Ultima, ma la più onesta: se oggi potessi parlare alla Margherita che aveva messo da parte il sogno di scrivere, cosa le diresti senza addolcire nulla?

Margherita:   😂 Le direi..." Puoi farcela! Non avere paura, ma soprattutto niente rimpianti. Se non ci provi non saprai mai cosa sarai in grado di fare." Onestamente il mio modo di vedere le cose è cambiato molto. Se da giovane avrei dai importanza alle vendite ora posso dire che non è quello a cui tengo realmente. Ho iniziato a scrivere per me stessa se poi le mie storie piacciono ad altri tanto meglio, non può che farmi piacere 😉😁

 

💫Leggere Margherita significa entrare in un mondo dove il fantastico incontra il  reale, dove i personaggi vivono emozioni profonde e i lettori possono chiedersi. " E se il destino fosse davvero una bozza,pronta ad essere  riscritta?"

 

Eccomi Readers questo articolo finisce qui, ma la vera ribellione inizia quando scegliete cosa leggere dopo.  Restate curiosi, un po’ folli e tremendamente affamati di storie che lasciano il segno.

 


 

 


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